Al Presidente della Repubblica-------- ------------------------------------------------Giorgio Napolitano

Oggetto: una città abbandonata.

Ill.mo Presidente, siamo appartenenti all’associazione “Sentinella” della città di Pozzuoli, ci rivolgiamo a Lei, dopo la lettera della Signora Tanzilli,  con la quale chiedeva un Suo intervento al fine di sollecitare la Commissione Straordinaria del Comune di Pozzuoli ad un impegno reale per la pulizia degli ambienti pubblici (strade, marciapiedi e aiuole); dopo la risposta del Prefetto di Napoli non si è avuto alcun riscontro; le strade continuano ad essere sudicie, i giardini sembrano depositi di immondizia, per non parlare dei tombini che non reggono più le acque piovane e che, periodicamente, trasformano le vie del quartiere in veri e propri fiumi. Se aggiungiamo a tutto questo una città abbandonata con strade rotte, segnaletica fuori norma, servizi pubblici da terzo mondo e tantissimi altri disagi che la cittadinanza e costretta a subire, ci renderemo conto dell’inefficienza dei commissari che governano la nostra città.

Da qualche tempo si vocifera, come confermano anche i giornali, che i Commissari, d’accordo con i Sindaci di Bacoli, Monte di Procida e il Commissario di Quarto, sarebbero intenzionati a dare consenso all’installazione di un termovalorizzatore nell’area flegrea; vorremmo spiegare a costoro che per costruire un termovalorizzatore occorrono circa otto anni, mentre la Legge Finanziaria, appena approvata, impone ai Comuni una raccolta differenziata che dovrà  raggiungere il 40% entro la fine del 2007, aumentando tale percentuale fino ad ottenere il  60% entro il 2011. Cosa butteranno nell’inceneritore quando avranno finito di costruirlo? Poiché la nostra Associazione sente questo problema, non avendo dimenticato i lunghi mesi vissuti nelle montagne di rifiuti, si auspicava che i nostri governanti si impegnassero ad iniziare una raccolta differenziata seria e non approssimativa come viene effettuata attualmente, solo in questo modo si riuscirebbe a risolvere il problema dei rifiuti. Ma ciò non è accaduto…..
Ill.mo Presidente, tutti noi amiamo la nostra città ricca di storia e cultura.. Siamo fieri delle nostre origini e non vogliamo assistere passivamente allo sfacelo a cui la stanno conducendo: prima  politici senza scrupoli,  poi Commissari non altezza del compito assegnatogli. In questi ultimi giorni stiamo assistendo, come documentano le principali testate di Napoli, a querelle assurde venutesi a creare in seno alla triade che dovrebbe governare Pozzuoli; ecco cosa scrive il giornale Il Mattino del giorno 25.03.07 dal titolo Pozzuoli “city manager: commissari spaccati”.  “…..La querelle inizia un mese fa, quando si decide di conferire al segretario generale del Comune di Pozzuoli, Eduardo Oliva, le funzioni di city manager, aggiungendo al suo stipendio altri 52mila euro annue. L’atto passa grazie alla firma di due dei tre membri della commissione straordinaria, Vincenzo Madonna e Stefania Fornaro. Pasquale Basso dice invece no. E scrive ai suoi colleghi una lettera dai toni duri, dove dichiara i motivi del suo dissenso. «Restituisco senza firmarla la nota sulla nomina del segretario generale che assurge al ruolo di city manager - scrive Basso - in quanto credo che il documento sia da concordare e non possa essere ignorata l’opinione diversa o contraria di uno dei commissari». Basso mette in dubbio la legittimità della nomina, cita articoli di legge, puntando l’attenzione sul bilancio, ma soprattutto aggiunge che esiste uno stretto legame di amicizia tra Vincenzo Madonna e il segretario generale pronto a diventare city manager. Il tono della missiva, su carta intestata del Comune di Pozzuoli, è durissimo. E sottolinea la spaccatura interna alla commissione straordinaria che va avanti da mesi….”
Egregio Presidente, non osiamo giudicare ma solo dirLe che queste scene disgustose le abbiamo già vissute, La preghiamo di intervenire, non Le chiediamo di andare al voto anticipato, perchè questo, oggi, significherebbe farci governare dagli stessi politici che ci hanno accompagnati tra le mani di questa compagine amministrativa, ma solo di cambiare questi uomini con altri, con persone umili, gente che sa  capire i problemi di un paese che sta per crollare, ma che può ancora risollevarsi a patto che sia governato da persone competenti e con voglia di “fare”.
Ci scusiamo del disturbo Presidente, La salutiamo nella speranza di un Suo intervento e La ringraziamo anticipatamente, convinti che Lei interverrà giustamente e non permetterà che tantissimi Italiani siano calpestati nella loro dignità.

           L’Associazione “Sentinella”
    Andrea Omboni – Elvira Tanzilli - D’isanto Giuseppe – Buonfino Marilù - Giovanna Di Mare

 
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