L’Unione  Europea sarà presente alla manifestazione di Acerra ?

L’Associazione Sentinella di Pozzuoli ha inviato una lettera a tutti i Parlamentari Europei affinché intervengano nella manifestazione che si terrà il 13 ottobre prossimo ad Acerra.
Il nostro disperato appello servirà per impedire l’apertura dell’inceneritore di Acerra e per chiedere l’immediato blocco dei lavori delle mega discariche, dall’ampliamento di quella di Serre alla costruzione di quella di Terzigno, per reclamare l’immediata bonifica dei territori devastati da 20 anni di sversamento selvaggio, come l’area del Giuglianese, affinche’ il nuovo piano rifiuti venga scritto dalla Comunita’ Europea e non nelle stanze dei palazzi della Regione Campania, della prefettura e del governo centrale dove incapacità ed interessi incomprensibili beneficiano le Organizzazioni criminali, imprenditori senza scrupoli che hanno contribuito al disastro ambientale,sanitario e democratico della Campania.


Oramai tutti sono consapevoli che gli inceneritori o termovalorizzatori sono centrali di morte, il frutto di un modello di sviluppo, da cui discende un tipo di smaltimento dei rifiuti, che distribuisce miseria ed avvelena i territori. L’inceneritore di Acerra che vorrebbero aprire in autunno,  2.000 tonnellate al giorno di rifiuti, produce scorie ed avvelena ulteriormente l’aria.
Sentinella, è decisa a partecipare alla manifestazione a Napoli per il prossimo 13 ottobre, per rilanciare la lotta contro le pratiche dei demoni ed è pronta ad ostacolare i lavori delle mega discariche, dall’ampliamento di quella di Serre alla costruzione di quella di Terzigno ed a reclamare l’immediata bonifica dei territori devastati da 20 anni di sversamento selvaggio come l’area del Giuglianese.
Il “caso Campania” è diventato sui media italiani ed internazionali un simbolo di cattiva gestione, di malaffare, di clamoroso fallimento per un’intera classe dirigente che dovrebbe solo dimettersi, incapace di articolare un piano di smaltimento dei rifiuti minimamente razionale ed efficiente e di sottrarre il territorio all’azione delle ecomafie ed alla voracità di profitto dei potentati economici.
Con i numeri sconcertanti del disastro ambientale e sanitario (il 43% del territorio nazionale inquinato, esclusa la Sardegna, si trova in Campania, nei comuni dove sono presenti discariche legali ed illegali c’è un rischio di malformazioni congenite del’84% in più, in Campania secondo i dati dell’OMS vi è un aumento dell’incidenza tumorale del 12%) si è alimentata una retorica cinica e rassegnata sull’eterno degrado del meridione italiano, su una sorta di cronica e quasi “antropologica” incapacità di tutelare il bene comune.
In questi giorni stiamo ancora assistendo ad immagini contenenti cumuli di rifiuti bruciati sui marciapiedi, altre, a leggere o ascoltare  accuse contro quei responsabili che ancora oggi non riescono a farci dimenticare gli odori nauseabondi, le moltitudini di ratti intenti a differenziare i nostri avanzi, mentre la raccolta differenziata tarda a decollare in barba a tutte le leggi che la menzionano.
ll mega inceneritore di Acerra è una minaccia per tutta la Regione Campania. il fondamento di un piano rifiuti inquinante come quello attuale, una barriera potenzialmente insormontabile per l'avvio di una seria politica della raccolta differenziata, perchè diventerebbe automaticamente antieconomico.

LE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE DI ACERRA

Per la difesa della salute, dei territori e dei beni comuni.
mobilitazione nazionale ad Acerra il 13 Ottobre 2007

Home Page